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New York, 19 dicembre 2014

La notizia di cui si e’ parlato di piu’ e’ stato il ritiro del film della Sony “The Interview“. Obama si e’ speso a commentare la vicenda dilungandosi anche sui suoi gusti cinematografici. Dopoiche’ ha annunciato che gli Stati Uniti:”Risponderanno proporzionatamente alle minacce ricevute dalla Corea del Nord e alla sua cyber-aggressione“… Poi si e’ speso in battute con una giornalista che si trasferira’ in Belgio: le battute erano sulla situazione politica belga. Abbiamo ascoltato la solita propaganda: stiamo meglio di 5 anni fa, l’economia e’ in ripresa, il tasso della disoccupazione e’ sceso, siamo fra i primi esportatori di petrolio al mondo, il tasso dei cittadini sprovvisti di assicurazione sanitara e’ sceso (certamente, adesso si paga una multa salata se non si compra un’assicurazione sanitaria – si paga anche per i figli non assicurati – quindi meglio assicurarsi), il costo dei premi e’ sceso (non mi pare, e’ aumentato anche il ticket per le visite dal medico di base… Prima dell’Obamacare pagavo 25 usd e adesso ne pago 50. Il mio dentista non accetta piu’ la copertura DMO ma solo la PPO…), il costo dei trasporti, degli affitti e del cibo continua a salire a New York…Sul tema delle corporate taxes, Obama ha espresso la sua volonta’ di collaborare con il Congresso (a maggioranza Repubblicana). Ha rimproverato affettuosamente una giornalista apostrofandola come “Noty, noty”. 

Chambers

Chambers Street station, New York

Ha ripreso il tema dell’ammodernamento delle infrastrutture (sono anni che lo ripete, ma in giro si vedono sempre i vecchi decadenti pali della luce, dare pure una capatina alla fermata metro Chambers street: poi ditemi.

Si e’ parlato di Cuba:”Quando i cubani vedranno cosa possono acquistare e che tipo di vita potrebbero condurre, si faranno promotori del cambiamento democratico...”. Un pensiero profondo…Ha dichiarato di non poter togliere l’embargo verso Cuba a causa delle resistenze del Congresso. Personalmente ho mixed feelings sull’argomento: bene certo le aperture, ma iniettare denaro nell’economia cubana sperando in un cambiamento democratico non funzionera’, anzi, al contrario, e’ un sistema che si e’ provato sempre deleterio. Nelle ex repubbliche sovietiche e non solo, ogni dove crollati i muri si sono aperte le economie ai mercati esteri, proprio il denaro estero ha reso ancora piu’ ricchi e mantenuto gli oligarchi al potere, penalizzando ogni spinta sinceramente democratica dal basso e arrestando di fatto lo sviluppo sociale ed economico di quelle nazioni.

Immigrazione clandestina. Si e’ dichiarato aperto e paziente per trovare una soluzione al problema condivisa con il Grand Old Party, ma non e’ stato possibile alcun compromesso.

Keystone pipeline. Il petrolio che proverrebbe dalle Tar Sands di Alberta, Canada, farebbe ricchi i canadesi, non certo gli americani. Il progetto non sarebbe un buon affare per gli americani, quindi non verra’ approvato. Si creerebbero a malapena 2000 posti di lavoro temporanei, tutto qui.  Il progetto comporta inoltre un grande rischio ambientale per gli Stati Uniti.

Bla, bla, bla.

SI, stiamo decisamente megliopeccato che non ce ne rendiamo conto...Dulcis in fundo, il disorso di fine anno e’ stato anticipato perche’ il presidente ha bisogno di trascorrere qualche settimana di ferie alle Hawaii. Comunque, fra due anni e’ finita la pacchia.

New York – 18 dicembre 2014

La notizia si commenta sola, mi pare…

Da il Messaggero:

“Arrestato a Podgorica, Montenegro, l’ex deputato di Forza Italia Massimo Romagnoli. L’accusa è di traffico d’armi a favore delle Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc). Il mandato di cattura per Romagnoli e per due cittadini romeni, Cristian Vintila e Flaviu Virgil Georgescu, è stato diffuso dalle autorità statunitensi nell’ambito di un’azione coordinata dell’Interpol di Podgorica, la polizia romena e i dipartimenti della Dea a Washington e Roma, come ha fatto sapere il capo della sezione Interpol di Podgorica Dejan Djurovic. «Sono in corso le procedure in vista della loro estradizione verso gli Stati Uniti – ha spiegato Djurovic – I tre avevano creato un’organizzazione criminale allo scopo di vendere una grossa quantità di armi alle Farc per uccidere cittadini americani in Colombia».

New York

ebola virus

Ebola virus

Tre settimane fa mi trovavo da “Ali Baba”, un alimentari tenuto da musulmani est europei nel Lower East Side di Manhattan. Ero in fila alla cassa quando e’ arrivato il turno di una ragazza africana che parlando col cassiere cinese, che a stento la capiva perche’ non parla inglese, odo dire:”Sono liberiana, vengo dalla Liberia, hai presente? WEST AFRICA…”. Il cinese, ignaro di cosa gli stesse dicendo la ragazza, le ha sorriso gentilmente, ha impacchettato  il suo pranzo e poi…Neeeext!

All’udire West Africa mi si sono rizzatii peli. Ogni sera in tv si parla di EBOLA e lo si associa a un luogo ben preciso: WEST AFRICA.

Negli States, dopo il caso del dottor Craig Spencer (che tornato da una missione in Africa e’ salito sulle linee metro A ed L – ahime’ – per andare a rilassarsi a Bowling nel quartiere di Williamsburg e poche ore dopo i suoi giri in citta’ ha iniziato ad accusare i sintomi del virus Ebola decidendo – grazie al cielo e alla sua coscienza – di autoimporsi alla quarantena in casa sua allertando immediatamente le autorita’ competenti), e’ il momento della battagliera Kaci Hickox. L‘infermiera, che appena tornata da una missione “Ebola” in Africa e’ stata costretta ad alcuni giorni di quarantena forzata nel NJ, aeroporto di entrata negli States, minaccia oggi battaglia legale se verra’ costretta a sottoporsi alla quarantena volontaria in casa sua, nel Maine.

Lo stato del Maine, infatti, sembra voler seguire la linea del governatore del NJ Christie e del governatore di NY, Cuomo (ovvero sottoporre sia le persone sospette di aver contratto l’ebola che quelle con evidenti sintomi della malattia mortale, ad una quarantena forzata in casa, se non vi e’ certezza della presenza del virus, negli ospedali specializzati come quello di Bellevue a NY, per chi invece presenta sintomatologie conclamate) e starebbe cercado vie legali per forzare la Hickox alla quarantena in casa propria.

Di seguito, la conferenza congiunta del sindaco di NY, De Blasio, e del governatore dello stato di NY, Cuomo;

L’opinione pubblica americana e’ comprensibilmente divisa fra i sostenitori del Primo Emendamento e i sostenitori delle misure di emergeza straordinarie che gli stati avrebbero il diritto/dovere di applicare in questi casi.

Casi, questi, che apriranno un nuovo capitolo tutto da scrivere nel rapporto fra liberta’ personale e sicurezza pubblica.

Leggi questo articolo per approfondire:

Maine seeks legal powers to force nurse into quarantine

 

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New York

Un libro che consiglio di leggere a chi sta seguendo un cammino di rinnovamento spirituale o comunque, interiore.

Il dott. Sarkisian conduce una trasmissione su Radio Maria US in cui tratta gli stessi temi fornendo consigli illuminanti e incoraggianti che, in qualunque punto della vostra vita vi troviate, vi fara’ comunque bene ascoltare.

“It’s not how you start that matters, but how you finish”

Nowhere is this more true than in our Christian faith. The ultimate goal of reaching Heaven should be the driving force in our lives. But yet, how many times do we get stuck in the minutia of daily life? How many times do we give into self-pity or a feeling of unworthiness? How many times do we simply feel like we are spinning our wheels, perhaps not going backwards, but definitely not moving forward?

Momentum makes all the difference.

By building momentum, it doesn’t matter if you stumble. It doesn’t matter if you fall. By building momentum, it you see the process instead of the promises. You make the important connections instead of being sidetracked by life’s random events.

Here is the practical guide for developing a momentum mindset that connects your faith with real life in a way that supports, motivates, encourages and enhances your efforts along the way. It’s a process that focuses squarely not just on who you are, but who you want to become.

  • When you connect the dots, your life comes together
  • When you never give in, you never give out
  • When you seek truth, you find wisdom
  • When you escape your comfort zone, you embrace your purpose
  • When you value your circle of influence, you venture into deeper satisfaction
  • When you insulate your heart, pain can’t penetrate
  • When you transform your life, you transmit love

Architecture
and Design Month
New York City
October 2014

The fourth annual month-long festival of architecture activities, programs and exhibitions in New York City.

http://www.archtober.org/

New York, 12 ottobre 2014

Fra due settimane circa, cade il secondo anniversario del piu’ distruttivo uragano che abbia colpito la East Coast nei tempi moderni: Sandy. Io c’ero ed ho scritto in un post cio’ che vidi nel Lower side di Manhattan; un gran disastro, a partire dai danni al trasporto pubblico che in una citta’ come New York, frequentata da milioni di persone, ha creato forti disagi per mesi. Ricordo ancora con sottile angoscia le interminabili file ai distributori di benzina, dove fiumane di persone con e senza macchina, aspettavano ore con le taniche rosse in mano per comprare benzina. Ricordo i poliziotti armati che controllavano la situazione: dopo ore di fila la gente dava spesso in escandescenze. In piu’ luoghi e’ capitato che qualcuno, stanco di aspettare, tirasse fuori la pistola… Si, proprio come in quei film di fantascienza tipo “La Guerra dei Mondi”. Fra pochi giorni NY ricordera’ questo infausto evento e io le auguro di cuore di essere risparmiata da un altro uragano di tale portata.

 

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