La multinazionale petrolifera Bp e’ uno dei colossi del settore. La compagnia inglese sotto la presidenza dell’ex Ceo Edmund John Philip Browne, barone di Madingley e’ stata perben tre volte al centro di polemiche di varia natura.
Prima di tutto due parole sulla societa’.
Bp contava 92.000 impiegati sparsi in ogni angolo del mondo a fine 2009. Fondata nel 1909 sotto il nome di Anglo – Persian Oil Company, ha cambiato nome nel 1954 scegliendo un piu’ sobrio British Petroleum e in seguito alla fusione con Amoco e Castrol nel 2000 in Beyond Petroleum, volendo sottolineare un piu’ deciso impegno nel campo delle energie rinnovabili.
Una curiosita’:
L’ ex Ceo di Bp, lord Browne di Madingley, che e’ tutt’ora membro del parlamento inglese, era al contempo direttore non esecutivo presso la Goldman Sachs. Si e’ dimesso da entrambe le cariche nel 2007 dietro pressioni “politiche” a causa dello scandalo causato dalle rivelazioni di un suo “amante” canadese cui avrebbe pagato un costoso affitto per 12 mesi a Toronto.
Torniamo adesso ai guai della Bp.
Nel 2005 in una raffineria Bp del Texas persero la vita 15 operai e ne rimasero feriti e intossicati altri 180 in seguito ad una esplosione. Le cause furono attribuite alla carenza di controlli sulle norme di sicurezza, alla mancanza di coordinamento fra i responsabili della struttura a piu’ livelli di competenza, all’ utilizzo di macchinari obsoleti a causa di sconsiderati tagli al budget destinato all’ammodernamento delle infrastrutture.
Maggiori dettagli qui CSB investigation of Bp Texas City refinery
Nel 2006 la Federal Trade Commission (FTC) apri’ un’ inchiesta sulla Bp poiche’ sospettata di manipolare i prezzi del carburante al rialzo assieme alla Arco gia’ dal 2002. L’inchiesta fu aperta in seguito all’aumento vertiginoso dei prezzi del gasolio presso tutte le compagnie fornitrici, le quali lamentavano danni strutturali alle raffinerie causati dal passaggio dell’ uragano Katrina nel Golfo del Messico e fu allarggata a tutte le compagnie petrolifere accusate di “fare cartello”.
Maggiori dettagli qui: BP Accused of Crude Oil Price Manipulation
Eccoci infine al 2010, con l’incidente accaduto alla piattaforma offshore “Horizon” sempre nel Golfo del Messico che sta causando la fuoriuscita di ingenti quantita’ di petrolio in mare, minacciando l’ecosistema della Louisiana (per altro gia’ compromessa dal passaggio di un uragano). La rabbia sale ancora una volta nei confronti della Bp e delle compagnie petrolifere in genere.
Rabbia condivisa dai senatori democratici John Kerry, Lindsey Graham e Joe Lieberman in quali stanno lavorando ancora piu’ speditamente su una legislazione che limiti la dipendenza dell’America dall’ estrazione del petrolio, aumenti i costi sul carbone e favorisca lo sviluppo di tecnologie “verdi” per limitare i danni ambientali e rimettere a lavoro migliaia di disoccupati e, dulcis in fundo, aumentare la sicurezza nazionale ridimensionando la dipendenza da stati medio – orientali.
L’opinione pubblica e’ furente anche a causa dei vertiginosi profitti delle compagnie petrolifere, che anche in questo periodo di recessione continuano a beneficiare di corposi sgravi fiscali grazie ad una legge indetta da G.W. Bush a suo tempo. Vedi anche House Votes to End Big Oil’s Tax Breaks e tax loopholes for Big Oil. I cittadini sono sempre piu’ vessati e le grandi compagnie petrolifere e bancarie aumentano i profitti.
Le compagnie petrolifere inoltre persistono nel condurre una aggressiva attivita’ lobbistica sui deputati repubbllicani del Congresso Americano a suon di record amounts dollaroni al fine di bloccare la proposta legislativa sulle energie rinnovabili contestando in primo luogo la validita’ sui risultati del Global Warming.
Il prezzo volatile della bolletta energetica colpisce duramente i consumatori e le imprese infulendo negativamente su un’ economia gia’ stremata dalla crisi economica avviata dalle grandi banche americane. L’amministrazione Obama pero’ sta gia’ mettendo mano alle riforme strutturali necessarie per riavviare il ciclo produttivo e come si e’ battuta per la riforma sanitaria, cosi’ annuncia battaglia per ridimensionare la dipendenza economica dalle compagnie petrolifere.
Un esempio lampante :
il costo delle bollette di gas ed elettricita’ nella citta’ di New York e’ gia’ enormemente aumentato da deicembre del 2009. La mia bolletta della luce dice che ho consumato elettricita’ per 6.85 dollari ma alla fine paghero’ 34.32 dollari perche’ ben 25.99 dollari se ne vanno in tasse (delivery charges e sales taxes). Non ridete! So che le bollette in Italia sono altissime, ma per gli standard americani e visto il basso consumo della sottoscritta, i costi sono lievitati.
