Fonte: Real Clear Politics
La giostra continua. Per giustificare l’inefficacia della corrente amministrazione che in quasi 4 anni di mandato non ha voluto mettere in atto le riforme necessarie alla ripresa del mercato e alla conseguente creazione di nuovi posti di lavoro, e l’utilizzo sconsiderato degli “stimoli economici” per tamponare la situazione attraverso il quale e’ aumentato esponenzialmente il debito pubblico, esponenti del partito Democratico insistono con la “carta razziale” addossando la colpa della disoccupazione che colpisce specialmente “il maschio afro-americano”, per dirla con la Wilson, alla discriminazione razziale.
Si e’ espressa cosi’ la rappresentante del partito Democratico della Florida Frederica Wilson, in una recente intervista alla MSNBC;
“When you look at African American males, 40% of them are unemployed, those under 30 years of age. I understand exactly the entire nation must be involved in this recovery but the black community is experiencing a great recession. That’s what we’re experiencing, and all of the growth in the past 30 years, we see it slipping away. From home ownership, the middle class; it’s slipping away from our hands. And it has a lot to do with many issues. Racism, shipping jobs overseas, access — no access to technology. You know, the digital divide is there and many of the new jobs that’s what it requires. So, we have a problem.”;
Sulla delocalizzazione di posti di lavoro all’estero sono d’accordo con la Wilson; e’ un problema enorme che crea disoccupazione in America e favorisce solamente gli introiti delle multinazionali. Va detto pero’ che Obama, che era stato eletto anche per risolvere questo problema, non ha mantenuto la promessa invertendo questo trend come aveva promesso in campagna elettorale nel 2008 e riassicurato nel 2010. Anzi, ha stretto accordi con il governo cinese e sta spingendo per l’attuazione del Free Trade Agreements (FTA) con la Corea del Sud, la Colombia e Panama, che numerosi studi di settore assicurano danneggera’ queste economie e anche l’economia americana.
Riguardo il “digital divide” (impossibilita’ di fare ricerche di lavoro online, di usare i social network come Linkedin per creare un network di lavoro, usare internet per studiare ed aggiornarsi etc) nutro seri dubbi; mi sembra invece che tutti abbiano ampio accesso ad internet e alle tecnologie qui negli States, quindi lamentare un “gap” in questo settore come una delle cause della disoccupazione della popolazione afro-americana mi sembra un po’ azzardato.
I problemi sono ben altri, ma il partito Democratico riempitosi com’e’ di ideologhi e incompetenti non e’ in grado di dare le risposte giuste; nel frattempo le elezioni si avvicinano e un recente sondaggio Gallup ci dice che l’ “Obama Approval Sinks to New Lows Among Whites, Hispanics“, cioe’ l’indice di gradimento di Obama fra l’elettorato ispanico e bianco, sta precipitando;
