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New York, 30 Gennaio 2021

Anno nuovo, nuovo mondo, nuova amministrazione, vecchia musica, riprendo il vecchio look per il blog

Si prosegue col Radicchio sulla stessa linea di pensiero di sempre, ma si riprende il vecchio look: la nuova amministrazione americana sara’ la versione peggiorata di quella di Obama e questo blog, nato nel 2009, ha gia’ ampiamente discusso delle politiche dellal sinistra americana e dei fatti nefasti accaduti in quegli anni. Saranno anni noiosi per il Radicchio perche’ si va ripetendo un film gia’ visto, ma c’e’ una novita’ che la corrente amministazione sta gia’ introducendo e della quale mi occupero’ particolarmente: il clima da caccia alle streghe messo in atto contro i sostenitori dell’ex presidente Trump e dei media che lo hanno, e continuano a sostenerlo.

Ecco, proprio di questa sfumatura fascista del socialismo americano mi dilettero’ a parlare. 

 

 

New York, 15 Gennaio 2021

Articolo completo su La Bussola Quotidiana

Fra i presenti a Capitol Hill era stato visto un ragazzo di colore, successivamente intervistato dalla Cnn come un testimone imparziale dei fatti, che molti di coloro che sono stati definiti complottisti e censurati sui social media avevano riconosciuto come uno dei leader dei Black Lives Matter (alcune foto lo ritraevano mentre guidava le proteste contro Trump dei mesi scorsi). Bene, quel giovane, John Sullivan, è stato arrestato per quanto accaduto al Congresso.

Sullivan è il fondatore di Insurgence Usa, un gruppo di sinistra creato dopo la morte di George Floyd che cerca di “porre fine alla brutalità della polizia”. Lo scorso agosto l’uomo aveva tenuto un discorso durante un raduno dei Black Lives Matter a Washington, richiamando i presenti alla “rivoluzione” per “bruciare la mer*a” e “fott*mente scacciare Trump dal suo incarico e tirarlo fott*mente fuori da quella mer*a (la Casa Bianca)”.

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Proteste “pacifiche” di Black Life Matters e anarchici

L’uomo ha continuato a sostenere di essere volato a Washington dallo Utah, Stato in cui risiede, solo per documentare le rivolte. E ovviamente sorge spontanea la domanda su come Sullivan potesse sapere che ci sarebbero state delle rivolte, dato che non ha nulla a che fare con i supporter di Trump.

Le risposte possibili sono diverse, ma ulteriori quesiti si sollevano di fronte al video, analizzato da Masako Ganaha, giornalista giapponese che mostra che Sullivan è l’uomo che ha filmato l’omicidio di Ashli Babbitt in diretta. Prima dello sparo si vede un uomo con un elemetto (più tardi viene ripreso all’interno dell’edificio mentre pare nascondere gli oggetti con cui ha colpito la porta) che aizza la folla e che spacca i vetri dell’ingresso di Capitol Hill mentre parla si consiglia con un altro uomo. A quel punto un agente dall’interno, e non la polizia all’estero che blocca l’ingresso, spara. Appena la donna cade a terra invece che chinarsi su di lei, Sullivan, come non aspettasse altro, comincia a gridare alla folla: “E’ morta, è morta, continuavo a dirlo che questi (la polizia, ndr) ci uccidono così”. Poi, gridando in faccia alla polizia che cerca di soccorrere la donna, continua: “Voi sapete solo sparare a tutti. Voi sparerete a tutti!…è colpa vostra”. Ad un certo punto si sente qualcuno dire che lo sparo non viene dalla polizia ma dall’interno dell’edificio, ma Sullivan continua: “Sono tutti insieme, sono tutte le stesse persone…Spareranno a ogni persona che passa di qui”. In un’immagine (in alto) si vede anche Sullivan che indossa un cappellino a favore di Trump, da lui insultato pubblicamente solo pochi mesi prima.

Restano ancora oltre 150 persone indagate dalla polizia per comprendere le responsabilità di quanti hanno partecipato all’irruzione e restano diversi interrogativi dato che i membri del Congresso erano stati avvisati della possibilità di disordini, motivo per cui alcuni di loro, come Tim Ryan, avevano esplicitamente domandato ai responsabili della sicurezza del palazzo se fossero preparati ad ogni eventualità: “Il capo della polizia mi assicurò che era stata presa ogni precauzione”. Come mai allora gli agenti di Capitol Hill hanno aperto le transenne per far passare i manifestanti verso il Congresso? E perché, come spiegato dall’Associated Press, la polizia nei giorni precedenti alla manifestazione aveva rifiutato l’aiuto di rinforzi da parte del Pentagono e in un secondo tempo anche da parte dell’Fbi?

Non solo, quando uno dei contestatori di Biden al senato, Josh Hawley, aveva denunciato due giorni prima delle rivolte la presenza di un gruppo dell’Antifa che aveva vandalizzato la sua casa vicina a Washington, al cui interno c’erano la moglie e i figli (uno neonato), i media avevano parlato di manifestanti “pacifici” che avevano solo commesso l’errore di entrare nella sua proprietà privata senza fare del male a nessuno. Hawley ha poi giustamente domandato che tipo di veglia pacifica sia quella in cui, di notte, “si batte la porta” all’interno di una proprietà “vandalizzata” con una donna e dei bambini che ti chiedono di essere lasciati in pace a cui “è stato gridato contro”.

Ganaha ha dichiarato che è una vergogna che i suoi colleghi non cerchino di analizzare fatti e immagini prima di decidere di chi sia la responsabilità dei disordini e di capire le falle del sistema, aggiungendo che la tattica di sobillare la folla nemica è tipica del suo paese. Con i media complici che “dicono solo quello che dicono (i sobillatori) in modo che il mondo non sappia la verità.

Notare: nel video seguente la PACIFICISSIMA Democratica Maxine Waters incita la folla alla rivolta e ad attaccare i Repubblicani ovunque siano:”al ristorante, nei parcheggi, nei cinema…”, ad urlare loro contro che “non  sono i benvenuti”:

Da quale giorno sto utilizzando un browser che non consente a Google di tracciare la navigazione. Sembra  funzioni, infatti ho provato a guardare un video su YouTube ed e’ comparso questo messaggio “self explanatory”, traduco a braccio:

YouTube (di cui Google e’ proprietario) non ti consente di guardare video in anonimato. Quindi, se desideri continuare e guardare il video su questo browser, sappi che il il tuo IP verra’ tracciato da YouTube/Google

Your tube privacy

E poi i matti siamo noi, ovvero chi non desidera essere tracciato dal Grande Fratello 24/7

New York, 08 Gennaio 2021

Non poteva mancare un titolone denigratorio di questo tipo su un giornale di sinsitra, ovviamente. Non fa piacere quando le losche trame anti-democratiche dell’internazionale global-socialista vengono a galla, e visto che adesso Trump non ha piu’ nulla da perdere, ed altre chicche verranno rivelate a mezzo stampa, i giornali di sinistra si strappano le vesti accusando i non allineati di “complottismo”. A ben vedere poi in Italia ci sono diversi scheletri da tenere ben serrati nell’armadio ( stragi, depistaggi, rapimenti etc etc) quindi una accusa cosi pesante come quella dell’ingerimento italiano negli affari interni americani non piace e deve essere assulatemte taciuta e – una volta uscita fuori – ridicolizzata.

Come ha scritto Maurizio Blondet nell’articolo:”La Perfetta Neolingua” https://www.maurizioblondet.it/perfetta-neolingua/

Agenda globale”, “sostenibile”, “inclusiva”… i termini approvati dal World Economic Forum, da Lady Rotschild e da Bergoglio. Anche noi dobbiamo imparare. Adesso diventa pericoloso usare il linguaggio non approvato. Già è cominciata la campagna sui media contro i “negazionisti” che sono anche “cospirazionisti” e “trumpiani”, quindi vannno repressi e perseguiti.

Ebbene, proprio perche’ sono fatti da accertare nel dettaglio, esiste una commissione che sta continuando ad investigare sui brogli elettorali, aggiungendo nomi e fatti nuovi alla gia’ lunga lista di eventi gravi succedutisi negli scorsi 5 anni tesi a screditare Trump in ogni modo, ne cito alcuni per rinfrescarci la memoria:

  1. The Podesta Emails ovvero le emails trafugate dall’ ex capo di gabinetto di Hillary Clinton, John Podesta, in cui si parla fra l’altro di donazioni non dichiatate da parte della Uranium One alla Clinton Foundation. Ora, la Uranium One era stata venduta ad una controllata del governo russo, dando cosi alla Russia il controllo effettivo di un quinto della capacita’ produttiva di uranio degli Stati Uniti. In breve, svendendo un asset strategico a un governo non allienato. Roba da poco, no? Cito da Wikileaks:

Part 1 of the Podesta Emails comprises 2,060 emails and 170 attachments and focuses on Mr Podesta’s communications relating to nuclear energy, and media handling over donations to the Clinton Foundation from mining and nuclear interests; 1,244 of the emails reference nuclear energy. The full collection includes emails to and from Hillary Clinton.

2. La bufala del Russia – Gate , tesi che sosteneva l’ingerenza della Russia nelle elezioni del presidente Trump messa su ad arte dallo staff della Clinton nel 2016 per A) coprire lo scandalo “Uraniun One”, costata la testa a nientepopo’ di meno che all’ex direttore della CIA John Brennan, del ex direttore dell’FBI James Comey e degli agenti FBI coinvolti Peter Strzok e la sua amante Lisa Page, tutti rigorosamente anti-trump (quindi pro Deep State e facenti parte dello stesso) B) Impedire che Trump potesse essere eletto presidente. Il timeline completo dei fatti completi e’ disponibili qui. I messaggi incriminatori scambiati fra Strozok e Page sono stati ufficialmente resi noti al pubblico.   

I suddetti inoltre, grazie a deposizioni false sul presunto coinvolgimento del generale Michael Flynn con politici russi nella mai provata e ormai definitivamente accantonata bufala di questo Russia – Gate, erano riusciti a far incriminare il generale e allontanarlo da Washington. Anche in questo caso e’ stata fatta giustizia; Flynn e’ stato scagionato dalle accuse ed e’ molto attivo e presente sulla scena mediatica da cui continua a sostenere la minaccia rappresentata da Clinton e dai democratici – questi per davvero – sulla tenuta democratica del paese.

Podesta ha le mani pasta ovunque ed ha svolto diversi ruoli di spicco nel corso degli anni fra cui: rappresentante del governo americano al meeting ONU sul Post-2015 Development Agenda.[32] , cooperato con l’associazione Catholics In Alliance, la cui azione e’ focalizzata sulla giustizia sociale e sui temi proposti da papa Bergolio e dall’ONU. Non a caso in una delle emails intercettate, Podesta suggeriva anche di coinvolgere il papa ad iniziative che danno risonanza ai temi cruciali per la sinistra globalizzata come ambiente e giusitzia sociale, i cavalli di troia per imporre un nuovo ordine economico – sociale guidato da una manciata di multinazionali e una ristretta elites politica e intelletuale. Podesta monitorava le dichiarazioni rilasciate alla stampa dallo stesso papa e ne leggeva le encicliche per trovare punti in comune su cui poter far leva. Le emails sono tutte disponibili su Wikileaks: The Podesta Emails – Pope Francis (225 results)

Ne cito una, si tratta di un invito fatto dal rettore della Georgetown Universty a Podesta, per un evento intitolato avente come soggetto”Inviting you to a conversation on Pope Francis and Seeking the Common Good in a Time of Polarization:  The Initiative on Catholic Social Thought and Public Life 

3. Il “suicidio” in carcere del finanziere / pedofilo Jeffrey Epstein 

Podesta e’ rimasto anche coinvolto nello scandalo (presunto e passato al secolo come “cospirazione”) che va al nome di “Pizzagate“, che lo vorrebbe coinvolto in un circuito di pedofili gestito assieme ad Hillary Clinton. Debbo dire che il dopo il caso Jeffrey Epstein non mi stupirei se fosse vero: anzi spero verranno alla luce piu’ dettagli su questo giro di pedofili e riciclaggio di denaro del jet set internazionale di cui facevano parte anche Bill Clinton  e il principe Andrea D’Inghlilterra. Del caso Epstein e dei suoi contatti nella finanza e nella politica parlero’ in un futuro post.

Quadro trovato nella mansion di Epstein a Manhattan

In conclusione il gioco non e’ finito con l’elezione di Biden alla presidenza, la causa legale che investiga sui  brogli elettorali va avanti e, anche se non fosse vinta, altre notizie interessanti a carico dei soliti noti verranno fuori nei prossimi mesi. Come detto in precedenti post, questo e’ un tempo di svolta per la societa’ globale, adesso si decide da che parte andare e visto che la posta in gioco e’ alta (la liberta’ di parola, pensiero, azione e autodeterminazione), le persone piu’ avvedute non ci stanno a farsela scippare. 

 

New York, 06 Gennaio 2021

Nel pomeriggio del 06 Gennaio a Washington, durante la conta finale dei voti dei grandi elettori per definire e dichiarare formalmente il prossimo presidente americano, si e’ tenuta una grande manifestazione a sostegno di Trump. Piu’ o meno due milioni di persone hanno manifestato pacificamente finquando i soliti infiltrati di sinistra, forse non solo quelli ve la concedo, hanno iniziato a fare casino “riuscendo” (solo perche’ glielo hanno lasciato fare) a irrompere addirittura nel sancta sanctorum della politica americana, il Congresso.

Ebbene, mentre i gionali italiani e quelli della sinistra americana si affrettano a pubblicare titoloni come questo della Stampa, dove mostrano Biden come il vecchio zietto buono che chiede a tutti di stare buoni e i sostenitori di Trump come degli zotici pericolsi….:

Assalto dei sostenitori di Trump al Congresso. Una manifestante morta durante l’invasione. Interviene la Guardia Nazionale, coprifuoco in città | Biden a Trump: “Vai in televisione e ferma quest’assedio”

Qui in America inziano a circolare video, foto e notizie diverse.

Ovvero di attori vestiti in maniera assurda per ridicolizzare chi, come me, ha votato per Trump, come Jack Angeli ad esempio:

Ancora piu’ grave la testimonianza di questo tizio che ha filmato sul suo cellulare dei furgoni bianchi scortare attivisti di Black Lives Matter e Antifa alla manifestazione, Il video e’ disponibile qui: TheDonald.win

La presenza di infiltrati e’ stata confermata anche da numerosi testimoni sul luogo e dal Washington Post :”Facial recognition firm claims antifa infiltrated Trump protesters who stormed Capitol” 

Trump supporters say that antifa members disguised as one of them infiltrated the protesters who stormed the U.S. Capitol on Wednesday. A retired military officer told The Washington Times that the firm XRVision used its software to do facial recognition of protesters and matched two Philadelphia antifa members to two men inside the Senate.

A voi questo avvenimento parra’ strano, a me niente affatto, non mi stupisco di nulla dopo aver visto la guerra senza quartiere mossa contro Trump, quindi contro di me e di voi ripeto, perche’ la piovra del deep state ha tntacoli in ogni stato.

E’ sempre la solita tattica terroristica usata dalla sinistra che abbiamo iniziato a vedere con i tafferugli di BLM a New York e in altre citta’ durante i primi mesi della pandemia. Pensateci bene: mentre nel Congresso gli elettori degli stati americani sono chiamati a decidere se dare la fiducia a Biden oppure no, fuori cosa accade? Il finimondo, e da parte di chi? Di facinorosi di sinitra e comparse. Era una tattica per fare pressione ai politici, tutto qui. 

Adesso aspettiamo e vediamo quante altre notizie verranno fuori dalle inchieste in corso.

New York, 06 Gennaio 2021

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Nello scorso post avevamo detto che “non era ancora finita” per Trump, ovvero che un pool di legali e non solo stava lavorando alacremente per provare in sede congressuale la veridicita’ dei brogli elettorali. Man mano che passano i giorni le notizie che iniziano a trapelare sono sempre piu’ numerose ed esplosive, troppe per essere riportate.  La situazione e’ bollente e ve ne sarete accorti avendo guardato i tafferugli accaduti questa sera a Washington, spero, lo spero perche’ questa storia riguarda anche voi.

Nel frattempo Twitter, ormai certo della vittoria di Biden, ha continuato a censurare senza tregua i twit di Trump, quindi niente di meno che del presidente degli Stati Uniti: un fatto gravissimo per una democrazia!

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Nota a margine: qui in America le persone stufe dei social media collusi col deep state stanno migrando verso nuovi social media come parler.com o gab.com(leggi sul New York Times) Il generale Michael Flynn, Former National Security Advisor del presidente Trump, in un recente intervento ha dichiarato di essersi trovato egli stesso faccia a faccia con un network di individui molto pericolosi che stanno attentando alla democrazia americana, riferendosi a loro come “le forze del male”, nientemeno. 

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Ebbene, la causa sta andando avanti e andra’ avanti, le prime evidenze di inciuci internazionali stanno venendo a galla. Il Messaggero oggi ha pubblicato una notizia importante che riguarda il possibile coinvolgimento dell’Italia nella sovversione del risultato delle elezioni americane.  

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Sta circolando su canali secondari l’audio di una chiamata registrata fra cittadini americani con contatti ad alto livello (di cui si captano solo un paio di nomi ma non i cognomi), che parlano dettagliatamente dei fatti accaduti in Italia e del coinvolgimento (di politici, Renzi ed Obama vengono citati) “figure militari di altissimo livello (il generale Graziano viene citato), e la collaborazione tecnica di una società italiana nel settore della difesa”, come scrive Capezzone in un post pubblicato sul suo blog. Ebbene fra questi nomi spiccano chiaramente quelli di due ex dipendenti della Leonardo, arrestati in flagranza di reato per avere rubato rubato oltre 10 gigabyte di dati top secret della Difesa e non solo. Potete leggere l’articolo del Messaggero qui: Leonardo, hacker rubano dati top secret della Difesa. Presi dirigente e ex dipendente:

I destinatari delle misure cautelari sono l’ex addetto alla gestione della sicurezza informatica della Leonardo S.p.A., Arturo D’Elia, per il quale il gip da disposto il carcere e Antonio Rossi, responsabile del C.E.R.T. (Cyber Emergency Readiness Team) di Leonardo s.p.a., organismo deputato alla gestione degli attacchi informatici subiti dall’azienda al quale è stata notificata la misura cautelare della custodia domiciliare. All’ ex dipendente si contesta l’accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni telematiche e trattamento illecito di dati personali, al secondo il reato di depistaggio.

Notate bene:

Era riuscito addirittura a mettere a segno con successo un attacco informatico a una base Nato americana che si trova sul territorio italianoArturo D’Elia, l’ex dipendente della Leonardo spa arrestato oggi nell’ambito di una inchiesta del pool cybercrime della Procura di Napoli (pm Onorati, Cozza, procuratore aggiunto Piscitelli) per il quale oggi il gip da disposto il carcere. Un’azione per la quale andava così fiero da annotarla sul suo curriculum, senza però specificare che proprio per quel crimine informatico era stato condannato. Ciononostante lavorava per la sicurezza informatica di Leonardo Spa.

 Il messaggero non fa pero’ menzione dell’Affidavit 1/6/2121 (disponibile sull’account Twitter  @BlueSky_Report). Volutamente? E’ un documento trafugato che non puo’ essere pubblicato? Speriamo di no. Vi si legge la deposizione giurata di Arturo D’Elia rilasciata presso l’Ambasciata americana di Roma all’ l’avvocato e prof. D’Urso:

Affidavit 1/6/2121 Rome Italy: In sworn testimony, Arturo D’Elia states on 11/4/2020, under instruction and direction of US persons working from the US Embassy in Rome, undertook the operation to switch votes from the US elections from Trump to Biden. D’Elia has been charged.

Vittima sacrificale di un gioco piu’ grande di lui? Spia? Forse si sapra’, forse no. Ma qui c’e’ un pool di persone che sta lavorando per fare chiarezza e speriamo riescano per il bene di tutti.

New York, 01 Gennaio 2021

Rudy Giuliani

Ascoltiamo l’intervista a Rudy Giuliani andata in onda durante il programma War Room di Stephen Kevin Bannon del 31 Dicembre 2020 L’ex sindaco di New York ci aggiorna sullo stato delle cause in corso per brogli elettorali

New York, 01 Gennaio 2021

Gordon Chan, direttore di The Epoch Times ci parla del recente accordo UE-CINA

Questo il video articolo apparso ieri su Euronews

New York Dicembre 31 2020

Avrete certamente sentito parlare di Klaus Schwab (bio qui) tedesco, classe 1938, fondatore del World Economic Forum, punto di ritrovo delle elites finanziarie, politiche e pseudo-intellettuali del globo. Dopo aver pubblicato il libro The Great Reset nel luglio 2020, ha lanciato una vasta campagna di “sensibilizzazione” su tutti i media internazionali per “aiutarci” a familiarizzare con l’idea che il mondo sia “irrimediabilmente” cambiato a causa della pandemia da Covid 19 e quindi dovremmo abbracciare nuovi stili di vita. Di seguito un video promozionale drammatico pubblicato sul sito del World Economic Forum:

Allora quali sarebbero i nuovi stili di vita che dobremmo adottare? Eccoli qui:

In breve, come spiega Alex Newman sul sito “The New American“, ci viene proposto un Nuovo Feudalesimo, ne’ piu’ ne’ meno… ma che bella idea! Vediamo in dettaglio di cosa si tratta:

You’ll Own Nothing”: UN-backed “Great Reset” Is Feudalism

In the not-too-distant future, you will own absolutely nothing, but you will like it and “be happy,” according to the totalitarians and Deep State globalists pushing what they call the “Great Reset.” You will also have no privacy, they say. And yet, somehow, the advocates of this feudalistic vision — the World Economic Forum (WEF), the United Nations (UN), the International Monetary Fund (IMF), and more — have decreed that “you’ll be happy.” As word spread about the WEF agenda, there was massive public outrage worldwide and intense scrutiny of the radical statements promoting an end to private property, privacy, and even humanity — yes, a key element of the “Great Reset,” according to its backers such as the WEF chief, is the “fusion” of man and machine.

In his 1966 book “Tragedy and Hope“, Georgetown University historian Caroll Quigley describes a shadowy network of individuals behind the scenes and their effort to build a one-world system with themselves in charge. Quigley, a mentor to former President Bill Clinton, said he agreed with most of the goals. He even boasted of being close to the network, which often worked with communists, for decades, and of having the opportunity to examine their secret documents for a period of years. Then he spilled the beans in the explosive book.

“The powers of financial capitalism had another far reaching aim, nothing less than to create a world system of financial control in private hands able to dominate the political system of each country and the economy of the world as a whole,” Quigley explained. “This system was to be controlled in feudalist fashion by the central banks of the world acting in concert, by secret agreements arrived at in frequent and private meetings and conferences.”

Potete acquistare il libro “Tragedy and Hope“, di Caroll Quigley su Amazon

Quigley’s observations — along with contemporary realities involving global elites stashing all their vast wealth in tax-exempt foundations — offers powerful evidence that the elites pushing the elimination of private ownership do not intend to surrender their own property. In fact, like the monarchs, barons, and lords of feudal societies past, they intend to centralize control over all property and resources in their own hands. You will own nothing. You will be a serf. They will be your masters.

Accomplishing that goal on a worldwide level will require eliminating or discrediting the American system of God-given rights protected by government. And thus, other WEF predictions include the United States losing its status as the leading superpower, with a new order featuring “a handful of countries” that will “dominate” taking its place. Indeed, the engineered process of displacing America in favor of what globalists and communists call the “multi-polar world order” has been underway for years, with help from American elites. That is accelerating now. Even “Western values” will be “tested to the breaking point,” the WEF video says.

Ed ecco perche’ i leaders delle nazioni piu’ sviluppate del mondo hanno applaudito la vittoria (ancora da vedere per altro, si sapra’ il 5 gennaio) di Biden! Trump e’ a conoscenza di questo piano ed ha provato se non altro a rallentarlo.

Allora siamo pronti ad affrontare gli scenari futuri? In breve si tratta di una trama da film orror, l’articolo completo potete leggerlo qui

Auguro a tutti voi di fare un viaggio dentro voi stessi, scoprire chi siete e cosa e’ importante nella vostra vita, riscoprire la bellezza del creato, del silenzio e cosa voglia dire davvero “amare”, di generare bellezza seminando bonta’.

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